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domenica 3 giugno 2007

Dispositivo elettronico "LUNA PIENA"



Guardate un po' cosa hanno inventato i genii asiatici! Siamo in un semplice palazzo, probabilmente con numerosi appartamenti, e nell'ingresso si può vedere una sorta di "full moon artificiale", una vera e propria bacheca in cui i condomini possono registrare quello che vogliono, come avvisi, comunicazioni, curiosità all'interno del palazzo. Con un cartellino di riconoscimento il dispositivo interagisce con l'uomo: ad esempio, in questa situazione, la ragazza che arriva in un secondo momento aveva registrato in precedenza un messaggio, in cui avvisava che alcune bici, parcheggiate fuori dal palazzo, erano state rubate. Ogni condomine è messo al corrente di ciò che succede e può, a sua volta, registrare tutto ciò che vuole. Ritengo sia davvero una bella trovata! Nel mio palazzo utilizzano i primi fogli che capitano per lasciare gli avvisi sulla porta che da sul retro...

Una tavoletta/schermo con cui interagire


Leggera e ad alta risoluzione...Inutile dire che utilizzare un dispositivo del genere corrisponde al realizzarsi di un sogno: eseguire schizzi, disegni a mano libera, tracciare contorni, disegnare forme d'onda direttamente sullo schermo rappresenta un approccio totalmente coinvolgente che si realizza con una normale tavoletta. Si chiama "WACOM CINTIQ" e si usa come una lavagna dove la penna è "una bacchetta magica". Viene collegata al computer, a qualsiasi Mac in commercio e anche ai piu' vecchi: basta installare i driver disponibili e il gioco è fatto. Su Windows e' disponibile un software per il riconoscimento della scrittura. La penna non ha batteria poichè il sistema utilizza una tecnologia di risonanza elettromagnetica, e agisce direttamente sullo schermo.
La tavoletta/schermo è stata definita uno strumento straordinario per l'immediatezza e la rispondenza che c'e' tra occhio e mano, tra l'azione dell'uomo e l'effetto ottenuto con le tecnologie. Immaginatevi la comodita' di sfogliare pagine con slider, cursori, controller, tutti a portata di penna. Un impiego interessante puo' essere quello nel campo delle presentazioni: poter collegare un Mac al proiettore a grande schermo e posizionare la tavoletta sul tavolo di chi parla con la possibilita' di sottolineare, evidenziare, selezionare gli oggetti a video per una lezione o una dimostrazione. Questo rappresenta il massimo dell'interattività legata alla presentazione con il computer. Con meno di 2000 euro è possibile utilizzare le tecnologie più innovative con la l'obiettivo di risparmiare tantissimo tempo nell'uso professionale, e permettere anche ai meno "abili" con il mouse di diventare efficienti ritoccatori!

sabato 2 giugno 2007

Microsoft presenta "SURFACE"


Un computer grande come un tavolo: serve per manipolare i contenuti digitali e l'interazione con gli oggetti. Dietro ad esso una tecnologia multi-touch simile a quella di iPhone. Inizialmente sarà un prodotto per alberghi e negozi, ma domani potrà trasformare la vita di tutti. Immagini di oggetti come se fossero reali, navigare mappe e siti Internet, far interagire periferiche e dispositivi digitali semplicemente avvicinandoli alla superfici, dipingere usando le mani. Il dispositivo è destinato a cambiare lo scenario dell'informatica abbattendo la "barriera tra la gente e la tecnologia": si basa sulla tecnologia touch screen con riconoscimento dei gesti, ed è in grado di riconoscere la gestualità dell'utente, consentendo di trascinare, ruotare, ingrandire, prendere e mettere da parte immagini, ma anche di riconoscere quello che viene appoggiato su di esso.

Fonte: www.macitynet.it

giovedì 31 maggio 2007

Shall we dance?



é incredibile quello che l'uomo riesce ad ottenere grazie alle nuove tecnologie, una sperimentazione eccellente! Sono rimasta incantata da questo video

FANTASTIC COMPUTER

Guardate questo computer. E' incredibile!


FRONTIERS OF INTERACTION

Questo è un video scenario che mostra come in un futuro, non per niente lontano, ci troveremo ad interagire negli sportelli prenotazioni di compagnie aeree, tour operator etc. con assistenti virtuali.

mercoledì 9 maggio 2007

QWERTY VIRTUALE

Quella che vedete è una tastiera virtuale.
Il dispositivo, non più grande di un telefono cellulare, proietta una tastiera qwerty virtuale su qualsiasi superficie grazie ad un raggio laser. Persino i tasti emettono il classico suono di una tastiera normale. Il dispositivo è compatibile con PC e Mac.
Certo che dal punto di vista del design è un invenzione molto pratica e comoda, viste le dimensioni. Ovunque si vada è possibile avere con se la propria tastiera, senza alcuna fatica nel doverla trasportare.

CLOCKY: GIOCHIAMO A NASCONDINO....


Questa adorabile sveglia ha voglia di giocare. Vi lascerà premere il pulsante di ripetizione solo una volta e poi comincerà a girare per la stanza. Rotolerà nascondendosi in un angolino e si metterà a suonare di nuovo. Se volete farla smettere dovrete alzarvi per scovarla.
Ogni volta si nasconderà in un posto diverso.
Certo che per chi ama veramente dormire questa sveglia sarà una vera tortura!

martedì 8 maggio 2007

IL NUOVO LOGO DI ITALIA.IT



Questo che vedete nella foto è il nuovo logo del sito italia.it che dovrebbe rappresentarci nel mondo.
Come si può notare sono stati usati 4 font diversi per un totale di 6 lettere.
Procedendo poi con l'analisi tecnica, la prima cosa che attira l'attenzione è la doctype: html 4.01! Non c'è che dire, siamo tornati indietro nel tempo.. ma le sorprese non sono finite, perché ben presto un altro particolare cattura l'attenzione: il sito è realizzato con un layout a tabelle, degno di un portale di 10 anni fa.
Dopo questo, risulta inevitabile controllare l'accessibilità del sito, soprattutto perché è un portale finanziato dallo stesso stato italiano. E' presente in bella vista una dichiarazione di accessibilità che fa pensare ottime cose, ci sono diversi collegamenti per scaricare software assistito e per molte pagine è presente una versione alternativa: ma siamo sicuri che tutto sia perfetto come ci viene illustrato? Ovviamente no.
Il layout tabelle è già un brutto segno, difficile da navigare per gli screen reader. Ci sarebbero le ancore posizionate in testa alla pagina per spostarsi tra contenuto principale e menù di navigazione, ma anche qui c'è una brutta sorpresa: il collegamento al contenuto principale manda sempre ad un'ancora di contenuto inesistente.
La cosa peggiore di questo logo è sicuramente la spesa che è stata sostenuta per arrivare ad un simile risultato. Immaginate 45 milioni di euro, guardate italia.it e cercate di trovare una spiegazione. Pensate a tutte le cose che si sarebbero potute fare con quei fondi.

sabato 5 maggio 2007

ATM MILANO RINNOVA I BIGLIETTI...DAVVERO UN MIGLIORAMENTO!



Se il livello di modernità delle città si misura (anche) dai suoi mezzi pubblici, ecco che (anche) una revisione dell’usabilità “made in ATM” (Milano), può essere preziosa nel comprendere dove stiamo andando. Chiunque abiti a Milano e abbia utilizzato negli ultimi tempi i mezzi pubblici avrà notato un lento processo che sta portando al cambiamento di tutto il sistema di biglietti per poter usufruire del servizio.
Un fattore che è stato sottovalutato è sicuramente l’usabilità delle biglietterie automatiche.
Esistono tre tipi di biglietterie automatiche ad oggi nelle metropolitane milanesi:
1. Vecchio modello meccanico (MM)
2. Modello elettronico(ME)
3. Nuovo modello elettronico(NME)
Il vecchio modello meccanico è ancora trovabile credo in qualunque stazione, anche se credo che ad oggi sia stato disattivato. Era un sistema estremamente semplice: inserivi 1, 0.50, 0.20 euro e al raggiungimento del prezzo del biglietto ne veniva emesso uno,urbano.
Pregi: veloce, immediato ed intuitivo.
Difetti: può distribuire un solo tipo di biglietto (in questo caso quello urbano), non da resto.
Il modello elettronico è un macchinone piuttosto ingombrante che potete trovare nelle stazioni più importanti della metropolitana. Aveva una interfaccia piuttosto complessa e disordinata, con dei nemerini che tentavano di fare capire quale fosse la sequenza delle azioni da compiere. Oggettivamente credo che a livello funzionale fosse molto efficiente ma inficiato da una pessima e confusionaria interfaccia. Infatti per acquistare il biglietto si deve premere il pulsante corrispondente al biglietto che si desidera, per un numero di volte pari alla quantità di biglietti che si desiderano. Successivamente, si inseriscono i soldi e al raggiungimento della somma questi sono erogati.
Pregi: distribuisce tutti i tipi di biglietti (salvo quelli speciali, come giornalieri)
Difetti: interfaccia pessima e disordinata
Il nuovo modello elettronico si suppone che risolva, quindi tutti i problemi sin qui riscontrati. In effetti, no. Seppure possieda più funzionalità del precedente modello elettronico, l’interfaccia è se vogliamo addirittura peggiorata.
Qual è la prima cosa che dovrebbe fare la macchina? Essere pronta ad emettere biglietti e quindi veicolare immediatamente ad un utente occasionale l’informazione su cosa debba fare per ottenere un biglietto. Osservate nella foto il bilanciamento: 2/3 dell’interfaccia sono occupati per il “pagamento”, con il tasto numerico per “elettronico” disposto esattamente al centro (elettronico cosa? Non è immediato capire che è racchiuso in una cornice chiamata “pagamento”, in alto). Consideriamo che non c’è niente che attiri l’attenzione in modo particolare (neppure i numeri presenti sulla macchina elettronica precedente!) e quindi è evidente come uno sia naturalmente portato a guardare l’elemento che occupa più spazio (pagamento) e/o al centro del dispositivo (elettronico).
Ci accorgiamo in un secondo momento che lo schermo dice “ricarica qui la tua tessera” e “premi un tasto qualsiasi”. Voi avete visto per primo il tasto numerico di “elettronico” e quindi premete con molta probabilità quello.
Naturalmente “premi un testo qualsiasi” si riferisce a quei tasti appena sotto il monitor. La parola “qualsiasi” è quindi evidentemente già errata. Se questo è un distributore automatico, perché si deve premere un tasto per iniziare? Dovrebbe già essere pronto, veloce, rapido.
I tastini sotto cosa significano? Due frecce su, una freccia su, ok, cancel, una freccia giù, due freccie giù. Disposte in modo completamente separato dal monitor a cui si riferiscono. Scoordinate. Appena premerete “un tasto qualsiasi” sullo schermo apparirà una lista. E qui cosa dice la differenza fra”una freccia giù” e “due frecce giù”? Mistero.
Qui ammettiamo che siete andati speditamente (non è nemmeno chiaro come comprare due biglietti invece di uno). Ora volete pagare con carta di credito. Appena sotto le frecce del monitor c’è “tessera”. E basta. E’ un po’ ambiguo, anche se è abbastanza evidente che la carta bancomat si inserisca sulla destra.
Potevano migliorare il dispositivo precedente e sono riusciti solo a peggiorarlo.
Un dispositivo analogo a quello dei bancomat per quanto comunque non ideale era comunque meglio: tasti di fianco allo schermo. O ancora meglio come nel dispositivo elettronico precedente: un tasto per ogni tipo di biglietto. Premi due volte, due biglietti.
Pro: qualche funzionalità aggiuntiva.
Contro: interfaccia nettamente peggiorata, più lenta e macchinosa.
Si può affermare che il modello meccanico era ancora quello più veloce, intuitivo ed efficiente.

domenica 29 aprile 2007

Intel's way to the ultra mobile future



Niente di incredibilmente nuovo se non la sincronizzazione estrema dei devices.
Però è fatto bene, c'è molta coerenza nei sistemi e soprattutto si riprende una discussione ormai interrotta da anni:quella sul pervasive computing attivo.

venerdì 27 aprile 2007

Interface design: come sarà la scrivania del futuro?

Sei curioso di sapere come potrebbero apparire e funzionare le interfacce grafiche che gestiscono la "scrivania" del tuo computer?
guarda questo video:

Lo studente dell'Università di Toronto Anand Agarawala ha rimmaginato i computer desktop in relazione ai nuovi modi con cui ci rapportiamo con l'informazione, ispirandosi alla realtà disordinata dei computer desktop, ma predisponendo al loro interno servizi e funzionalità organizzative che potremmo immaginare di avere solo con la carta.

mercoledì 11 aprile 2007

Ecco un primo video di ispirazione

In questa pagina potrai trovarei altri video interessanti

http://www.youtube.com/results?search_query=philips

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1. individuare il video che si vuole pubblicare sul blog nel sito di YouTube (www.youtube.com).
2. selezionare il testo dentro la casella Embed e copiarlo negli appunti (digitando CTRL+C).
3. Incolla il testo salvato negli appunti (digitando CTRL+V) all'interno della sezione posting/modifica post/modifica html


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Dalla pagina per modificare i post è possibile cliccare sull'icona delle "immagini" e aggiungere una immagine presente nel proprio PC.

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