sabato 2 giugno 2007

Dove l'arte e la tecnologia s'incontrano

Philips Lumalive per la sua nuova sfilata di moda ha pensato a qualcosa d'innovativo e l'ha realizzato: la proiezione di luci sui vestiti. L'idea è nata con la collaborazione di Anke Loh, fashion designer tedesco, che ha creato un nuovo uso delle luci.
Questa è la prima volta che gli stilisti usano tessuti illuminati da leds: possono fare da display per scrivere, riprodurre grafici, o semplice animazione. Philips ha una sua visione: i vestiti indossati in un prossimo futuro saranno intelligenti e interagiranno con quello che ci circonda. Ma per ora sono stati sviluppati e diffusi sul mercato, esclusivamente,per uso commerciale.

Audiopad


Audiopad è stato creato da due neolaureati del MIT, James Patten and Ben Recht, ed è una delle più interessanti interfacce musicali esistenti. Può essere utilizzato come strumento autonomo perché include una propria libreria di campioni audio ed è in grado sia di suonare che di eseguire operazioni di elaborazione audio nello stesso tempo, ma può anche essere usato come controller di un software di sintesi in realtime che gira su un computer esterno (come Max/Msp) oppure anche di una serie di sintetizzatori midi.

La cosa più interessante, però, è sicuramente l’interfaccia: si basa su una grande superfice orizzontale su cui appaiono dei simboli, in modo simile a uno schermo piatto. Fin qui non ci sarebbe niente di diverso da un grande touch-screen, ma sulla superficie di Audiopad, gli esecutori muovono anche degli oggetti la cui posizione e movimento sono rilevati dal sistema. Anche gambe e braccia, per cui gli stessi movimenti possono essere comparati a quelli di un batterista. Audiopad genera musica interpretando il movimento di tali oggetti e la loro posizione rispetto ai simboli che si trovano sullo “schermo”. Ovviamente il tipo di simboli e il loro significato, così come l’interpretazione del movimento e della posizione degli oggetti, può cambiare in base al software. Per esempio, i simboli possono rappresentare diversi strumenti e gli oggetti delle parti strumentali. In tal caso, il fatto che l’esecutore muova un oggetto su un simbolo significa assegnare quella parte a quello strumento. Oppure un oggetto può essere un microfono e allora muovere uno strumento vicino/lontano dal microfono significa alzare/abbassare il suo volume. Inoltre il display non è statico, ma può cambiare quando l’esecutore porta un oggetto in determinate posizioni aprendo così nuove vie di elaborazione audio o interpretazione. Il tutto è fluido perché guidato dal software. Perciò è molto diverso dalla tradizionale interazione con il computer basata sul modello desktop, tastiera, mouse e per questa ragione è anche difficile da descrivere.

Sfortunatamente Audiopad non è ancora in vendita.

Forza del pensiero


E' sempre stato il sogno e l'incubo di tutti, quello di poter essere letti nel pensiero e allo stesso tempo di poter impartire comandi con la forza della mente.Con la tecnologia è nato il "brain waves reading", cioè la possibilità di leggere i segnali elettrici del cervello, diventato tema protagonista delle opere di qualche artista visionario.Oggi invece è un'applicazione che si sta sperimentando su alcuni prototipi e che può promettere seri risultati. Almeno nell'impegno dei ricercatori della Neurosky, azienda americana che scommette sui videogiochi della prossima generazione, che - armati di casco, cuffiette e speciali sensori - saranno tutti comandati dal pensiero.Un sensore posto sulla fronte leggerà i segnali elettronici come un elettroencefalogramma a basso costo, per trasmetterli attraverso sistema wireless ad un ricevitore che esegue il comando: basterà concentrarsi su un'immagine fissa o su un pensiero specifico.E sono molte le startup company, le compagnie nate e finanziate su un progetto, che si occupano di questo a Silicon Valley, lì dove la tecnologia da sempre percorre strade nuove pensando ad una rivoluzione.Nei nuovi videogames il giocatore comanderà con il solo pensare, e nervosismo o ansia influenzeranno le prestazioni. Mentre in giochi come le corse delle macchine la distrazione o la stanchezza faranno automaticamente diminuire la velocità.Qualcuno, tra ricercatori, scienziati e medici, sta analizzando anche le possibili applicazioni biomedicali del sistema, pensando che una volta sviluppata questa tecnologia potrà anche aiutare i bambini con deficit dell'attenzione allenandoli a stare sempre molto concentrati attraverso il gioco.Così come maghi e illusionisti hanno sempre cercato di fare, oggetti e personaggi si muoveranno con la forza del pensiero, anche se solo nel mondo virtuale.

Internet nello spazio


Ci sarà un router nello spazio. Internet arriverà tra i pianeti.Si chiama Iris il progetto di "Internet router protocol in space" lanciato dagli americani, che promettono entro il 2009 di portare e rendere operativa la comunicazione via Internet nella galassia.Attraverso un equipaggiamento del network fornito da Cisco e un satellite geostazionato di Intelsat sarà sviluppata una nuova piattaforma per Internet che non avrà bisogno di mettere in comunicazione i satelliti con le infrastrutture di terra ma permetterà una comunicazione diretta tra router satellitari e di scambiare dati a voce attraverso standard Internet senza passare per la base terrestre, anche da luoghi non raggiunti dalle reti.Una ricerca sviluppata, come spesso è accaduto nella storia, dal ministero della difesa per consentire comunicazioni rapide e sicure ai militari impegnati in regioni remote dell'Europa, dell'Africa o delle Americhe, ma che dopo i primi test sarà pronta alla commercializzazione.

Technocreativity

"7th floor" è un magazine mensile che nel nome ha l'intenzione di essere un "settimo piano", un buon punto di vista per guardare lontano senza perdere i dettagli.Una fre-press in carta, e on-line scaricabile in pdf, che si rivolge alle aziende, non solo ai menager ma ai creativi, e anche ai designers e agli artisti, per parlare di nuovi media, di aziende, di cultura in modo innovativo e meno patinato."La parola chiave è futuro. Futuro inteso come ciò che c'è ora e i fenomeni che caratterizzeranno il domani. Per ambienti di lavoro più felici" dice Andrea Genovese, editore.E il magazine - 50.000 copie distribuite gratuitamente in 1.000 grandi aziende italiane, con alcune edizioni speciali, una bilingue con il cinese - tratta argomenti che vanno dalle interviste ai sociologi e ai guru dei media, alle esperienze di vita dei menager, ai nuovi mestieri di "Second Life", alla gestione delle risorse umane, come un articolo sugli asili nido di Microsoft, alla presentazione di artisti.Vuole promuovere innovazione, non intesa come andare oltre i limiti della persona in termini di velocità, ma come capacità di rendere più felici, raccontando storie particolari di successo e creatività e tendenze, e ponendosi come uno strumento di condivisione di conoscenze ed esperienze, più che un giornale che racconta.Le linee della grafica seguono il concetto di modernità, e l'indice è messo su una mappa del mondo con orari diversi che seguono i vari momenti della quotidianità, un arco temporale dove si stendono le nostre multiidentità: dalle letture "log in" di quando si è connessi e si lavora, al "log out" di quando si è a casa, magari in versione familiare, fino al "pause" per il dopopranzo, dove si leggono cose più leggere.Il sogno è essere strumento di monitoraggio dei nuovi fenomeni sociali che riguardano anche i consumi a cui le aziende sono interessate, ma con gusto per l'estetica e per la provocazione.Ponte tra aziende, istituzioni, piccoli freelances ricchi di idee, per raccontare e far vivere l'informazione delle imprese intese come avventure, non solo imprenditoriali ma umane e creative.Il tutto accompagnato chiaramente da un blog, da approfondimenti foto e video sulla versione on-line, con anche ricerca per parole chiave. Presto anche in podcast per visionari e free spirit.

"Second life"


L'idea del gioco con il quale rilassarsi e passare qualche ora piacevole resta l'unico motivo di interesse per molti. "Second Life", però, è diventato in fretta per tanti frequentatori anche una concreta occasione di guadagno. Al punto che cresce a vista d’occhio il numero di utenti pronti a lasciare il proprio lavoro per dedicarsi solo all'attività virtuale.E la scelta, a conti fatti, è anche facilmente comprensibile. Secondo "Business Week", negli ultimi tempi si è addirittura quadruplicato il numero di giocatori in grado di guadagnare, lavorando su "Second Life", almeno 5.000 dollari al mese. Soldi veri, che spesso nessuno di questi utenti aveva mai sognato di guadagnare nella vita reale.Su "Second Life" si usa una moneta particolare, il "linden dollar": con un dollaro vero si ottengono 300 "linden dollars", grazie ai quali si può avviare la propria attività.All'inizio, per la verità, è più facile lasciarsi tentare da attrazioni come i casinò e i locali notturni, ma se si riesce a trovare l'investimento giusto, il capitale iniziale - proprio come nella vita di tutti i giorni - può crescere di parecchio.Ad essere premiata, in termini di ritorno economico, è soprattutto la creatività accompagnata da una buona dose di coraggio.

Udienze on-line


L'udienza via web è l'ultimo passo, la digitalizzazione dei tribunali è un processo avviato già da qualche anno ma ancora limitato a poche aule in Italia.Il trasferimento su files pdf e la dematerializzazione di 35 milioni di pagine all'anno è stato il primo risultato. Ora il tribunale di Cremona diventa progetto pilota in Italia di "digit connect", la soluzione che consente di assicurare la partecipazione a distanza, via web, delle parti processuali allo svolgimento delle udienze del tribunale.Nata dalla collaborazione tra tribunale di Cremona e Adobe, la nuova tecnologia potrebbe rivoluzionare la macchina giudiziaria italiana, con una sensibile riduzione dei tempi e soprattutto dei costi dei processi."Nel maggio 1999 l'allora presidente Ciampi chiedeva per il nostro paese un sistema giudiziario efficiente e celere" spiega Ercole Ciaburri, presidente del tribunale di Cremona. "Questo progetto rappresenta una pietra miliare nella costruzione di una giustizia nuova che sia efficiente nelle sue risposte e celere nelle sue decisioni".Con questa nuova formula qualunque udienza del tribunale di Cremona potrà avvenire tramite videoconferenza, dunque con la possibilità di ascoltare testimoni a distanza, ma anche di presentare atti e documenti in formato digitale.Risparmio di tempo, dunque, perché potranno svolgersi anche le udienze che richiederebbero lo spostamento da altre città di una delle parti, e soprattutto risparmio di denaro, se si pensa che, in una proiezione di 3 anni, la sola corte d'appello di Brescia risparmierebbe oltre 1 milione di euro di spese.La possibilità effettiva di realizzare delle "videoudienze" è garantita dalla tecnologia Adobe attraverso "connect", la soluzione di web conferencing e collaborazione in grado di coinvolgere a distanza in assoluta sicurezza gli interlocutori processuali.Proprio i parametri di sicurezza, infatti, sono stati uno degli aspetti più delicati di cui tener conto in questa fase di digitalizzazione.Se le risposte fornite dal tribunale di Cremona saranno soddisfacenti l'esperimento potrebbe presto allargarsi anche ad altre province.