martedì 5 giugno 2007

CALORE, SUONO, ENERGIA


Un gruppo di fisici dell’Università dello Utah ha sviluppato un dispositivo per convertire il calore in suoni e poi questi in corrente elettrica. La tecnologia, a detta dei ricercatori, potrebbe essere applicata per la trasformazione delle perdite di calore in molti apparecchi.
L’apparecchio, sviluppato da Orest Symko con l’aiuto di cinque suoi studenti, sarà presentato il giorno 8 giugno all’annuale convegno dell’Acoustical Society of America, in programma a Salt Lake City. È basato, come detto, su un processo a due stadi. Per il primo, cioè quello di conversione del calore in un suono, Symko e colleghi hanno sviluppato innovativi dispositivi termoacustici – i cosiddetti thermoacoustic prime mover. Per la seconda fase, è stata sfruttata una tecnologia già consolidata, quella dei dispositivi “piezoelettrici” che convertono la pressione – in questo caso determinata dal suono che arriva sulla loro superficie – in corrente elettrica.
Il progetto di ricerca, iniziato nel 2005, è denominato Thermal Acoustic Piezo Energy Conversion (TAPEC), e ha ricevuto negli ultimi due anni un finanziamento di 2 milioni di dollari dalla US Army, che intende sfruttarne gli sviluppi per recuperare parte del calore disperso nell’ambiente dai radar o per ricavare energia sufficiente per il funzionamento dei dispositivi elettronici sui campi di battaglia. Ma si possono anche intravvedere interessanti applicazioni in campo civile: integrato in un computer, per esempio, il dispositivo di Symko potrebbe alimentare i circuiti elettronici con il calore prodotto dagli stessi.

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