lunedì 4 giugno 2007

In commercio il primo computer quantistico


Arriva il primo computer quantistico sul mercato. A portarlo la start-up canadese D-Wave Systems. Secondo Scientific American, l’elaboratore, presentato al Computer History Museum della California, costituisce un grande passo avanti nell’era dei computer quantistici, realizzato con decenni di anticipo rispetto alle previsioni.
Se il computer tradizionale funziona in base al sistema binario dove un bit può valere 0 o 1, in un elaboratore quantistico l’unità di misura è il qubit. Grazie a questo tipo di elaboratori si possono sfruttare le proprietà quantistiche delle particelle, usate per rappresentare strutture di dati. Così, il meccanismo della meccanica quantistica può consentire di eseguire operazioni su tali dati, raggiungendo velocità di calcolo oggi impensabili. Se infatti con tre bit si può codificare un numero tra 0 e 7, con tre qubit si possono immagazzinare tutti i numeri da 0 a 7.
D-Wave Systems ha introdotto un metodo originale nella costruzione di computer quantistici, utilizzando dei sistemi a superconduttori, speciali circuiti a temperature vicine allo zero assoluto. In questo modo è possibile creare degli stati quantistici che possono essere usati come qubit. Al momento l’azienda ha realizzato una versione di elaboratore quantistico a 16 qubit ottenuto dall’elemento superconduttore niobio.
Durante la dimostrazione, gli operatori di D-Wave hanno agito a distanza sul computer, situato nella Columbia Britannica, da una tastiera in California. Sono stati assegnati al dispositivo tre problemi da risolvere: ricercare strutture molecolari, creare un complicato progetto di posti a sedere e risolvere un Sudoku. Geordie Rose, uno dei fondatori di D-Wave, afferma di voler sottomettere i risultati ottenuti alla peer review di una rivista autorevole. L’azienda vuole rendere disponibile il prototipo on-line gratuitamente, in modo da accrescere l’interesse. Gli utenti potrebbero inserire un problema da risolvere e il computer invierebbe la soluzione dal Canada. Al momento, sostiene sempre Rose, il dispositivo è più lento di un computer domestico a buon mercato, ma prevede che per la fine dell’anno prossimo possa uscire una versione più veloce a 1000 qubit.

1 commento:

oloscience ha detto...

Pro e contro dei futuri computer quantistici.
Il tredici febbraio di quest’anno (2007), una notizia apparsa inizialmente sui giornali locali di Vancouver (Canada), ha in breve tempo fatto il giro del mondo.I primi articoli che riportarono tale notizia, iniziavano quasi tutti con le seguenti parole:”Azienda canadese presenta un nuovo prodotto, nel campo delle applicazioni inerenti al settore della ricerca scientifica sui sistemi di calcolo”.Questo nuovo prodotto, difficilmente sarebbe potuto passare inosservato, poiché essenzialmente, esso rappresenta una di quelle mete che in ambito tecnologico, si riteneva fossero raggiungibili solo nei decenni a venire; ovvero la realizzazione fisica del: computer quantistico (in sigla: QC , quantum computer).

Articolo:
http://pesanervi.diodati.org/pn/?a=332

Fausto Intilla
www.oloscience.com