lunedì 4 giugno 2007

Molecole che cambiano colore nel futuro del computer

Una piastrina di plastica di circa sei centimetri per dodici, di colore violetto, potrebbe rappresentare il primo passo verso la realizzazione di dispositivi di memoria per computer dalla densità di un miliardo di gigabyte su singolo microchip. La piastrina, inventata da Azzedine Bousseksou, direttore del team di ricerca sulle proprietà fisiche molecolari del Laboratorio di Chimica di Coordinazione di Tolosa, ha la particolare proprietà di passare dal colore viola al bianco semplicemente se scaldata con un phon per poi ritornare rapidamente del colore iniziale a temperatura ambiente. “Questo particolare effetto-memoria che permette alle molecole della vernice di tornare del loro colore originario”, ha spiegato Bousseksou, “può essere sfruttato per realizzare dispositivi di memoria che immagazzinino un bit per ogni molecola. Chip realizzati con questa tecnologia di nanolitografia possono consentire densità altissime anche per il ridottissimo spazio necessario tra una pista e l'altra degli elettrodi che raggiungono ogni singola molecola; rispetto ai chip tradizionali, la dimensione di queste piste può essere ridotta fino a 60 nanometri”. Oltre che per i chip di memoria, continua il ricercatore,la stessa tecnologia molecolare può essere utilizzata “per realizzare transistor, diodi, eccetera”. Il principio fisico consiste nella transizione di spin indotta con una variazione termica che provoca il trasferimento di due elettroni da uno strato all'altro. L'applicazione a livello industriale dovrebbe arrivare entro una decina d'anni, ma un'intensificarsi della ricerca potrebbe determinare un'accelerazione. Sono già stati stabiliti contatti con grandi industrie del settore, come la Motorola.

Nessun commento: