Una società belga lancia un dispositivo capace di incrociare i dati del traffico del momento con le mappe per arrivare a destinazione.
BOSTON (Stati Uniti) – Venerdì, tardo pomeriggio, rientrare a casa dopo l’ultima giornata lavorativa della settimana. E non arrivare mai, a causa del traffico. Oppure, mattina presto, al volante della propria auto, nel panico perché si è in ritardo per la riunione col capo. Scenari consueti, che coinvolgono chi utilizza la macchina per gli spostamenti quotidiani. Di recente, però, i navigatori aiutano a ottimizzare i percorsi. E sono sempre più efficaci in questo loro scopo. Tele Atlas, un’azienda belga che produce mappe digitali e contenuti per navigatori, ha inserito un software che raccoglie dati sulla circolazione all’interno delle proprie mappe. Si tratta di un sistema integrato che è in grado di identificare non tanto la strada più corta da percorrere – in termini di distanze – quanto quella meno congestionata, e dunque più scorrevole.
UN TASSISTA ESPERTO – Un po’ come avere a disposizione un tassista rodato che sa quale strada evitare per arrivare al più presto a destinazione. Il software relativo al traffico è stato sviluppato da Inrix, una startup di Kirkland, sobborgo di Seattle, nello stato di Washington. Si basa sia su informazioni in tempo reale – sfrutta i sensori stradali del Dipartimento dei trasporti e un sistema Gps – sia su informazioni storiche, a fini predittivi. Inrix ha infatti raccolto due anni di dati sulla mobilità delle strade americane. Miliardi di dati che originano previsioni di scorrimento in base al momento (ora del giorno e giorno della settimana) in cui si sta attraversando una certa città.
RISPETTO DEI LIMITI – Il tutto è incorporato nelle mappe. Significa che, una volta inserito nel navigatore il punto di partenza e il punto di arrivo del proprio tragitto, l’apparecchio crea un algoritmo di percorso e indica quali sono le vie meno trafficate e quelle più intasate, nonché l’itinerario migliore. Il sistema, per fare le proprie stime, tiene inoltre conto dei limiti di velocità di ogni zona e copre le strade del territorio statunitense per oltre un milione e mezzo di chilometri. Non è il primo del suo genere, poiché esiste un prodotto simile sviluppato da LandSonar, un’azienda di San Francisco, ma al momento è quello che garantisce maggiore copertura.
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