lunedì 4 giugno 2007

La connessione del futuro è infrarossa


La connessione del futuro è infrarossa
L'unica parte dello spettro elettromagnetico non ancora usata permetterà comunicazioni wireless mille volte più veloci rispetto alle fibre ottiche.
L'ultima parte dello spettro elettromagnetico non ancora utilizzata dalle telecomunicazioni potrebbe essere la chiave di accesso per le connessioni Internet del futuro. Secondo uno studio dell'università dello Utah, pubblicato su Nature, è possibile sfruttare le frequenze dell'infrarosso lontano – le cosiddette radiazioni terahertz – per trasferire informazioni wireless mille volte più velocemente di quanto oggi avviene con le fibre ottiche (che usano la luce visibile vicina agli infrarossi) e diecimila volte più velocemente delle microonde impiegate da cordless e cellulari.
“Abbiamo trovato il modo di manipolare una forma di radiazione infrarossa non ancora utilizzata. Nel futuro potremmo usarla per comunicazioni ad alta velocità e corto raggio tra computer, ma anche per costruire dispositivi in grado di rilevare armi chimiche o biologiche nascoste”, ha detto Ajay Nahata, professore di ingegneria che ha seguito lo studio, insieme al fisico Valy Vardeny.
Per spiegare meglio la scoperta, si può immaginare di far passare un fascio di luce attraverso uno scolapasta, in cui i fori rappresentano il 20 per cento della superficie. Normalmente, passerebbe solo il 20 per cento della luce, quindi. I ricercatori statunitensi sono riusciti a farla passare quasi tutta, utilizzando nell'esperimento radiazioni dell'infrarosso lontano e una sottile lamina di acciaio bucherellata secondo la struttura semiregolare dei quasicristalli. Mentre gli atomi nei cristalli sono disposti in modo regolare, secondo uno schema che si ripete in modo ordinato, i quasicristalli hanno una struttura meno ordinata, ma mostrano uno schema su un'area più grande. Cristalli e quasicristalli sono in grado di flettere e scomporre la luce e altre onde elettromagnetiche.
La trasmissione della luce infrarossa lontana era già stata realizzata sui cristalli, ma con la trasmissione anche di altre frequenze indesiderate. In questa ricerca, invece, si è riusciti a selezionare soltanto il passaggio della luce infrarossa lontana attraverso i fori, mentre inclinando la lamina la luce non passa affatto: e questo potrebbe diventare il segnale on/off, corrispondente al codice digitale 0-1. Gli studiosi sono convinti di poter costruire un interruttore che effettui oscillazioni con frequenza di un terahertz per comunicazioni wireless superveloci su brevi distanze. (da.c.)

Nessun commento: