Considerando il caso in cui il distributore automatico sia posto in un luogo di grande affluenza, come una stazione ferroviaria o un aeroporto, è auspicabile che la macchina sia usata da utenti stranieri non conoscenti la lingua italiana: nel momento in cui uno fra questi volesse acquistare un prodotto, si paleserà uno sforzo cognitivo, come si vedrà articolato in tre tipi di distanza, riscontrabili sia nel campo dell’esecuzione che della valutazione: semantica, referenziale e inter-referenziale.
Campo dell’esecuzione
- Distanza semantica tra intenzione e azione
Questo tipo di distanza si riscontra nel momento iniziale dell’interazione tra l’utente intenzionato ad acquistare una bibita e il distributore: le informazioni in italiano che la macchina fornisce, incomprensibili per l’individuo, non consentono di intraprendere l’azione per il raggiungimento dello scopo. La distanza semantica emersa è notevole.
- Distanza referenziale tra azione ed esecuzione
Una volta intuita la procedura, ovvero che occorre prima selezionare il prodotto e poi inserire le monete, l’utente si trova ad affrontare un nuovo problema: la fessura per l’inserimento del denaro è poco visibile e mal segnalata, rallentando così lo svolgimento della procedura. Ecco la distanza tra azione ed esecuzione, la distanza referenziale.
- Distanza inter-referenziale tra input e output
L’utilizzatore del distributore ha capito i modi d’uso e dovrebbe essere riuscito nel suo intento. Ma l’esito del processo non è chiaro poiché la bocca da cui prelevare il prodotto, l’output, è situata dalla parte opposta al panello dei comandi, l’input: questo passaggio rivela la distanza inter-referenziale del distributore, ovvero la distanza fisica che intercorre tra il luogo d’immissione dell’input e quello dell’output.
Campo della valutazione
- Distanza referenziale tra percezione e interpretazione
L’utente preleva il prodotto dal distributore e si rende conto che non è quello corrispondente alla sua scelta.
- Distanza semantica tra interpretazione e valutazione
Capendo di aver sbagliato la selezione del prodotto si rende conto che il suo scopo è fallito.
Ora ha due opzioni: provare ad acquistare nuovamente la bibita da lui desiderata, quindi tentare di raggiungere ancora il suo scopo, o utilizzare il prodotto erroneamente scelto, che prefigura involontariamente il raggiungimento di un nuovo scopo.
ALEC Group
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