Quattro stanze, quattro colori e tanti enigmi…

E se vi risvegliaste confusi, con vaghi ricordi di cosa è successo, chiusi in una piccola stanza sconosciuta, quale sarebbe il primo istinto? Uscire ovviamente ma a volte è più facile a dirsi che a farsi.
Sfruttando la tecnologia Flash, il geniale Toshimitsu Takagi ha trasferito le regole e lo stile delle avventure grafiche punta e clicca, direttamente online.
La prima claustrofobica situazione è ambientata nella ormai famosissima Crimson room ,la stanza rossa.
All’ inizio si è un pò disorientati e l’unica cosa da fare è cliccare un pò ovunque per aprire, spostare, analizzare quello che ci circonda alla ricerca di oggetti ed indizi. Ragionandoci un pò troveremo il modo di sfruttarli per avvicinarci sempre più alla soluzione finale che ci farà uscire dalla stanza.
Grazie al successo di questo primo esperimento è nato un vero e proprio sottogenere chiamato escape the room e sono state create altre stanze, Viridian room e White Chamber, persino una versione per cellulari, la Blue room.
Tutte con le medesime caratteristiche:la risoluzione di vari puzzle logici e di enigmi che può essere molto facile o molto difficile ma a volte persino fortuita.
Paradossalmente pur essendo prigionieri all’interno di una piccola stanza e con pochi oggetti intorno, passeranno a volte parecchi minuti prima di fare un piccolo passo avanti verso la libertà. Ed è forse questa sfida che ha coinvolto sia gli appassionati del genere ma anche semplici curiosi, rimasti anch’ essi intrappolati tra quattro pareti dello stesso colore,soli, in un angosciante silenzio.
Un semplice esempio della chiara interazione uomo-macchina!
1 commento:
Veramente caruccio! Ci ho giocato a crimson room e sono anche riuscita a uscirne...Prima però sono uscita fuori di testa *___* Complimenti! ^__^
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