giovedì 26 aprile 2007

Siamo uomini o browser?


Negli ultimi anni, il Web è stato il luogo di tanti fenomeni, commerciali, speculativi, ma forse soprattutto sociali e culturali, che hanno confermato come questo particolarissimo media sia quello che più di altri permette la rapida inversione di ruoli tra chi ne fruisce e chi contribuisce alla sua evoluzione, magari creandone in prima persona i contenuti.
Rispetto alla monodirezionalità dei media tradizionali, il Web permette a tutti di pubblicare pagine o commentare articoli, di intervenire in prima persona in forum e discussioni di qualsiasi genere, per cui di fatto su internet è molto facile che autore ed utente siano la stessa persona.
Ciò nonostante, si assiste ad un trend preoccupante, che non ha trovato freno nell’attivo coinvolgimento degli utenti in qualità di co-autori, ma che tende addirittura ad offuscare quanto di “umano” vi sia su internet.
Se si prova a cercare su Wikipedia la definizione di internet e di Web, si trovano le seguenti frasi:
Internet (pr. Ìn-ter-net, composto del latino inter, "fra" e dell'inglese net, "rete") è percepita come la più grande rete telematica mondiale, e collega alcune centinaia di milioni di elaboratori per suo mezzo interconnessi. In realtà è nata nelle intenzioni dei suoi inventori come "la" rete delle reti. Nell'arco di alcuni decenni è oggi divenuta la rete globale.
Il World Wide Web (Web) è una rete di risorse di informazioni, basata sull'infrastruttura di Internet. Il World Wide Web si basa su tre meccanismi per rendere queste risorse prontamente disponibili al più vasto insieme possibile di utenti:
Uno schema di denominazione uniforme per localizzare le risorse sul Web (ad es., gli URL).
Protocolli, per accedere alle risorse denominate sul Web (ad es., HTTP).
Ipertesto, per una facile navigazione tra le risorse (ad es., HTML).
Internet ed il Web sono definiti come reti telematiche di elaboratori e di risorse, in grado di collegare milioni di elaboratori, e nello specificare i meccanismi di accesso alle risorse si parla di protocolli che ne garantiscono il funzionamento, di ipertesto e di schemi per mapparne le risorse. Gli utenti compaiono un’unica volta, come “oggetto delle attenzioni” del Web e come destinatari delle sue risorse… a me pare un po’ poco, e da questa descrizione – molto arida in verità – se ne potrebbe trarre la conclusione che internet ed il Web siano semplicemente un’insieme di fili che permettono a tantissimi computer di condividere risorse per mezzo di una gran mole di specifiche tecniche.
Credo sia molto importante affermare con forza il primato dell’uomo sulla tecnologia e sulle macchine, almeno per quanto riguarda internet ed il Web.
Il Web non è fatto dai software di authoring, o dai server di rete, e nello stesso modo i fruitori del Web non sono le interfacce o i browser. Il Web è fatto da uomini per gli uomini! L’uomo è la misura fondamentale del Web, dalla creazione dei suoi contenuti fino alla loro fruizione! Tutto il resto è un mero strumento, e come tale va trattato.

carlo e

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