

- inserisce la carta,
- sceglie il servizio bancomat,
- digita il codice e attende,
- seleziona Altri Servizi,
- seleziona il servizio Ricariche,
- sceglie il Gestore,
- inserisce il numero di telefono da ricaricare,
- conferma il numero sulla tastiera,
- conferma il numero sul display,
- digita il codice e attende,
- ritira la carta,
- ritira lo scontrino.
Dall'esecuzione alla percezione intercorre una distanza inter-referenziale. L'utende si domanda: sarò riuscito a ricaricare il cellulare del soggetto X? Infatti il luogo in cui avviene l'input è diverso dal luogo in cui viene percepito l'output, c'è quindi una distanza fisica tra il punto in cui viene immesso l'input e quello in cui viene ricevuto l'output. Poichè il cellulare non è dell'utente che ha effettuato la ricarica, quest'ultimo non ha la conferma che l'operazione che ha compiuto è andata a buon fine, di conseguenza non ha un feedback immediato. C'è da sottolineare il fatto che il feedback dell'avvenuta ricarica, che il soggetto X riceve, è di tipo sonoro e visivo.
-Tra la fase di percezione e quella dell'interpretazione passa una distanza referenziale. L'utente cerca di interpretare i risultati ottenuti.
-Tra l'interpretazione e la valutazione intercorre una distanza semantica. In questo caso è assente, infatti l'utente nonostante sia in possesso dello scontrino che conferma l'avvenuta ricarica, non sa se l'operazione che ha eseguito ha avuto successo perchè non possiede il cellulare sul quale è stata effettuata la ricarica.
-L'utente per sapere se l'operazione che ha svolto ha avuto successo, deve contattare il soggetto x e domandargli se ha ricevuto la ricarica. In caso negativo l'utente si deve prefissare un nuovo scopo: andare al tabacchino e comprare una scheda ricaricabile!!
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