giovedì 31 maggio 2007

LA RETE CHE VERRA'


La Rete non perderà il suo fascino, almeno fino al 2020, forse non sarà l'inglese la lingua ufficiale del world wide web, di sicuro ci sarà bisogno di più controllo e maggiore collaborazione tra le società che operano nel cyberspazio.
Sono i risultati del nuovo rapporto della società di analisi Pew Internet & american life project, "Il futuro di Internet II".
Dopo aver sentito 742 esperti di politica, informatica e business, i ricercatori americani hanno messo nero su bianco: oltre la metà degli intervistati crede che da qui al 2020 la Rete continuerà ad attirare a sé miliardi di dispositivi, i cambiamenti tecnologici influenzeranno il network, ma il loro impatto sociale e politico per il momento non è calcolabile.
Punti cruciali: la sicurezza, a chi sarà affidata la gestione di questa immensa struttura globale, ma anche gli interessi commerciali di questa o quella società.
Un capitolo a parte è riservato alla lingua che in futuro potrebbe dominare la Rete: gli esperti dubitano che entro il 2020 su Internet si parli solo inglese e sono perplessi anche sulla possibilità che la sorveglianza della Rete possa essere affidata esclusivamente alle macchine. La supervisione dell'uomo per il momento è necessaria e insostituibile.
Infine, le questioni della privacy e della produttività. Tutela della vita privata e trasparenza della Rete saranno conciliabili?

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