
La Rete non perderà il suo fascino, almeno fino al 2020, forse non sarà l'inglese la lingua ufficiale del world wide web, di sicuro ci sarà bisogno di più controllo e maggiore collaborazione tra le società che operano nel cyberspazio.
Sono i risultati del nuovo rapporto della società di analisi Pew Internet & american life project, "Il futuro di Internet II".
Dopo aver sentito 742 esperti di politica, informatica e business, i ricercatori americani hanno messo nero su bianco: oltre la metà degli intervistati crede che da qui al 2020 la Rete continuerà ad attirare a sé miliardi di dispositivi, i cambiamenti tecnologici influenzeranno il network, ma il loro impatto sociale e politico per il momento non è calcolabile.
Punti cruciali: la sicurezza, a chi sarà affidata la gestione di questa immensa struttura globale, ma anche gli interessi commerciali di questa o quella società.
Un capitolo a parte è riservato alla lingua che in futuro potrebbe dominare la Rete: gli esperti dubitano che entro il 2020 su Internet si parli solo inglese e sono perplessi anche sulla possibilità che la sorveglianza della Rete possa essere affidata esclusivamente alle macchine. La supervisione dell'uomo per il momento è necessaria e insostituibile.
Infine, le questioni della privacy e della produttività. Tutela della vita privata e trasparenza della Rete saranno conciliabili?
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