
Per suonare la chitarra presto non servirà più lo strumento. Basteranno una buona mimica e una maglietta.
La t-shirt sviluppata da alcuni scienziati australiani, infatti, ha al suo interno - “cuciti” nel tessuto - tanti piccoli sensori che registrano i movimenti che si fanno con le braccia mentre si suona la “air guitar” (cioè quando si imitano senza strumento le schitarrate dei grandi musicisti). I sensori, poi, trasmettono via wireless i dati a un computer che li interpreta come riff di chitarra. Il tipo di suono che esce dal computer è simile a quello di un mp3.
Per usarla non servono particolari capacità musicali e anche i più scarsi potranno improvvisare concertini per gli amici.
La tecnologia in futuro potrebbe servire, inoltre, per altri scopi. Come per esempio, potrebbe essere usata dagli atleti, durante le loro performance sportive, per registrare anche i più piccoli movimenti e migliorare la tecnica. Sono allo studio anche altri “strumenti” virtuali: come il tamburello e le percussioni...
Rachele Cera, IUM
1 commento:
Questa invenzione si assomiglia molto al caso della ricerca all'interno di un museo senese, di cui ci ha parlato la prof a lezione. Lo studio consisteva nel voler migliorare l'efficienza delle audioguide all'interno di musei di ampie dimensioni. Per conseguire tale scopo, i ricercatori diedero ai visitatori un caschetto da indossare mentre si trovavano all'interno del museo e, tramite questo dispositivo, dotato di un sistema a infrarossi, era possibile rilevare i movimenti della testa delle persone consentendo di capire la direzione in cui guardavano. In questo modo era possibile attivare l'audioguida relativa all'opera che il turista si trovava ad osservare, migliorando l'efficienza del museo.
La differenza di tecnologia e comodità del caschetto rispetto alla maglietta è abissale, ma l'intuizione e l'utilità del sistema è la medesima.
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