Questo che vedete nella foto è il nuovo logo del sito italia.it che dovrebbe rappresentarci nel mondo.
Come si può notare sono stati usati 4 font diversi per un totale di 6 lettere.
Procedendo poi con l'analisi tecnica, la prima cosa che attira l'attenzione è la doctype: html 4.01! Non c'è che dire, siamo tornati indietro nel tempo.. ma le sorprese non sono finite, perché ben presto un altro particolare cattura l'attenzione: il sito è realizzato con un layout a tabelle, degno di un portale di 10 anni fa.
Dopo questo, risulta inevitabile controllare l'accessibilità del sito, soprattutto perché è un portale finanziato dallo stesso stato italiano. E' presente in bella vista una dichiarazione di accessibilità che fa pensare ottime cose, ci sono diversi collegamenti per scaricare software assistito e per molte pagine è presente una versione alternativa: ma siamo sicuri che tutto sia perfetto come ci viene illustrato? Ovviamente no.
Il layout tabelle è già un brutto segno, difficile da navigare per gli screen reader. Ci sarebbero le ancore posizionate in testa alla pagina per spostarsi tra contenuto principale e menù di navigazione, ma anche qui c'è una brutta sorpresa: il collegamento al contenuto principale manda sempre ad un'ancora di contenuto inesistente.
La cosa peggiore di questo logo è sicuramente la spesa che è stata sostenuta per arrivare ad un simile risultato. Immaginate 45 milioni di euro, guardate italia.it e cercate di trovare una spiegazione. Pensate a tutte le cose che si sarebbero potute fare con quei fondi.
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